All’inizio del 2024 siamo stati contattati dalla proprietà della sede uffici Italpizza con un obiettivo chiaro: trasformare l’ex parcheggio dipendenti, adiacente all’immobile uffici (ex Moro), in un parco aziendale dedicato alle persone.

Uno spazio non solo da attraversare, ma da vivere.

PRIMA — L’idea di un nuovo paesaggio aziendale

L’area, fino a quel momento destinata alla sosta, rappresentava un potenziale inespresso.
La visione iniziale era quella di creare spazi collettivi alternati a luoghi più raccolti, quasi “stanze verdi” per momenti di pausa o lavoro en plein air.

Fin dalle prime fasi progettuali, l’obiettivo è stato chiaro: generare valore attraverso il verde, migliorando il benessere quotidiano dei dipendenti e rafforzando l’identità aziendale.

DURANTE — Evoluzione, ascolto, costruzione

Come accade nei progetti vivi, il dialogo con la proprietà ha portato a un’evoluzione naturale delle esigenze.
Gli spazi collettivi si sono ampliati, fino all’inserimento di un palco centrale, pensato come elemento catalizzatore per eventi aziendali e momenti di aggregazione.

È stato inoltre introdotto un corsello ghiaiato delimitato da cipressi, concepito come asse di connessione tra via Gherbella, il nuovo parco, il campo fotovoltaico e le future aree di espansione aziendale. Un segno paesaggistico capace di unire presente e visione strategica.

I lavori sono iniziati a fine aprile con il picchettaggio e le sbancate per livellare l’ex parcheggio e rimuovere gli inerti.
È stata eliminata la siepe di piracanta che separava il giardino esistente dalla nuova area di intervento, posati i sottoservizi, realizzati palco e percorsi, installato l’impianto di irrigazione e avviata la piantumazione di alberature ad alto fusto, cespugli e fioriture.

Il progetto si è completato nella seconda metà di giugno con la semina del prato.

DOPO — Un luogo che genera benessere

Oggi quello spazio è un parco aziendale multifunzionale:
un luogo di pausa, incontro, condivisione ed eventi.

Un intervento di riqualificazione paesaggistica che migliora la qualità della vita lavorativa, rafforza il senso di appartenenza e contribuisce a costruire una cultura aziendale più attenta al benessere e alla sostenibilità.

Ma non solo.
Il progetto guarda avanti: l’organizzazione degli spazi e l’asse verde di connessione sono pensati anche in un’ottica di sviluppo futuro, integrandosi con le potenziali espansioni dell’azienda.

Questo è il senso del nostro “Prima. Durante. Dopo.”
Raccontare non solo un cantiere, ma una trasformazione.

Perché il verde non è un elemento decorativo: è infrastruttura, relazione, visione.

Vivi l’emozione di questa trasformazione attraverso il video sotto.